I migliori broker online per comprare ETF sono, in ordine alfabetico:
- Degiro
- Directa
- Fineco
- Widiba
Directa, Fineco e Banca Widiba sono broker online italiani che permettono di usufruire del regime amministrato dove le imposte vengono pagate direttamente dalla banca, non serve dichiarare le plusvalenze o minusvalenze realizzate nella dichiarazione dei redditi.
Degiro è un broker online estero che permette solo il regime dichiarativo. La banca ti produce il documento con tutte le tue movimentazioni che poi devi portare dal commercialista che ti aiuterà a compilare la dichiarazione dei redditi.
A livello commissionale le tariffe sono:
| ETF BORSA ITALIANA | ETF BORSE USA | ETF BORSA XETRA | |
| Degiro | 0,50 €¹ | 0,50€¹ | 0,50€¹ |
| Directa | 1,9%o (min.1,5€-max18€)² | 9€ | 0,025% (min.9,5€) |
| Fineco | 19€³ | 12,95$³ | 19€³ |
| Banca Widiba | 0,15% (min.5€-max25€) | 0,15% (min.10€-max25€) | 0,15% (min.10€-max25€) |
Le commissioni possono variare (sono aggiornate a gennaio 2022) e non sono l’unico parametro da valutare per la scelta del proprio broker personale.
¹ alcuni ETF sono gratis
² profilo variabile
³ per i giovani under 30 ETF Italia e ETF Europa a 2,95€ e ETF USA a 3,95$
Directa e Banca Widiba sono le scelte migliori se si vuole investire in maniera semplice e con capitali limitati.
Degiro ha le commissioni più basse in assoluto però prevede il versamento autonomo delle imposte.
Fineco è il miglior broker online italiano ma ha commissioni più alte rispetto agli altri.
Banca Widiba oltre ad essere italiana e ad avere basse commissioni ti affianca gratuitamente un Consulente Finanziario che ti può aiutare in qualsiasi necessità non solo in materia di investimenti, ma anche per prestiti/mutui e ti aiuta a sfruttare al 100% le potenzialità dell’operatività digitale.
Quando è il momento giusto per vendere?
Il momento giusto di vendere devi già saperlo una volta che compri.
Se l’investimento è di lungo termine e hai definito un obiettivo da raggiungere la domanda non si pone perché andrai a convertire il titolo in liquidità una volta raggiunto lo scopo prefissato.
Per esempio, se avevi deciso di investire in un ETF World con orizzonte temporale 20 anni per mandare tuo figlio all’università, una volta che ha finito le scuole superiori andrai a ritirare gradualmente il capitale che ti serve per pagare la retta universitaria.
Se l’investimento è di breve termine devi importi un range di profitto e di perdita che in gergo sono chiamati take profit e stop loss.
Per esempio, compri un ETF settoriale sul mercato dei semiconduttori a 1.000€.
Al momento dell’acquisto hai già impostato quando andrai a venderlo:
- take profit in caso di profitto se realizza un +50% quindi se arriva ad un prezzo di 1.500€;
- stop loss in caso di perdita se realizza un -20% quindi se arriva ad un prezzo di 800€.
Alcuni broker hanno questa funzione integrata, altri non ce l’hanno quindi devi programmarti un alert quando raggiunge quelle determinate zone di prezzo.
Con il take profit e lo stop loss limiti l’emotività dell’investimento, non vieni tentato dall’avarizia di volere fare più soldi o dalla paura di non voler vendere perchè credi che il prezzo si rialzerà.
Il rischio però di questo modo di fare trading e che siano più le operazioni che si chiudono in automatico in stop loss, data l’alta volatilità dei mercati azionari, che quelle in take profit.
Per questo il trading non può essere visto come un investimento ma è più simile ad una speculazione come testimoniano le statistiche che attestano che il 95% di chi fa trading perda soldi.
