Con che capitale posso partire ad investire?

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Gli investimenti richiedono un capitale minimo.

I broker online oggi permettono di pagare commissioni ridotte che incidono relativamente sul capitale iniziale che si intende andare ad investire.

Bisogna ricordare però che è sbagliato non investire solo perché le commissioni sono alte (nel limite di 10/15€), ci limitiamo le opportunità di mercato, per questo ho creato una linea guida che può aiutarti, ma prima facciamo un esempio.

Prima di partire ricorda che:

  • ogni operazione deve essere valutata due volte, commissione di acquisto e commissione di vendita;
  •  i fondi passivi e attivi hanno anche i costi di gestione;
  • ci sono da pagare anche le imposte, il 12,50% per le obbligazioni governative e il 26% per gli altri strumenti finanziari.

Per esempio, se decidi di comprare un ETF devi valutare queste uscite, che variano a seconda del broker e del tipo di fondo passivo:

  • 5€ di commissione di acquisto;
  • 5€ di commissione di vendita;
  • 0,50% di costi di gestione;
  • 26% di imposte.


Se compri l’ETF a 1.000€ e lo rivendi a 2.000€ in realtà hai guadagnato circa 985€ prima della tassazione e dopo il pagamento dell’imposta 730€ circa.

Dopo averti mostrato l’operatività di un investimento, ecco di seguito una breve guida.

Eccoti la linea guida per capire il capitale minimo che serve ad investire:

  •    500€ per le azioni comprate sulla borsa italiana;
  • 1.000€ per le azioni comprate sulle borse estere;
  • 1.000€ per le obbligazioni governative come i BOT o i BTP perché è il loro taglio minimo;
  •    500€ per PIC su ETF quotato sulla borsa italiana;
  •  1.000€ per PIC su ETF quotato sulle borse estere;
  • A partire da 1.000€ per PIC su Fondo Internazionale;
  • A partire da 30€ per PAC su Fondo.

N.B. il capitale va diversificato quindi per ogni posizione in portafoglio è consigliabile non investire oltre certe percentuali che sono:

  • 10% per singoli titoli come azioni, obbligazioni o Certificati;
  • 25% per ETF o Fondi Comuni di Investimento già meno rischiosi di loro grazie alla diversificazione esistente al loro interno.

Quindi a conti fatti i minimi sono bassi e danno a tutti la possibilità di investire anche se è consigliabile farlo, come PIC con un capitale minimo di 5.000/10.000€.

Ad ogni modo condivido l’idea di iniziare ad investire prima possibile, sin da giovani, anche con cifre più basse di quelle che ho detto, magari con un PAC, il motivo è fare pratica. L’esperienza è il miglior modo per imparare. Ti sconsiglio l’uso dei conti demo o di usarli solo per imparare l’uso della piattaforma online. Testare la propria componente emotiva anche con 50 o 100 euro è il miglior modo per partire con il piede giusto. Ovviamente la soluzione più sicura è quella di affidarsi ad un professionista della finanza chiamato Consulente Finanziario che ti può accompagnare nella gestione dei risparmi aumentando le tue conoscenze finanziarie. A tal riguardo occorre anche considerare che, se la bravura nel tuo lavoro ti ha consentito di accumulare ricchezze può essere bene continuare così senza sottrarre tempo per apprendere la professione finanziaria ed affidarsi ad un bravo Consulente con cui creare un rapporto di fiducia solido e duraturo.

Quanto tempo si può risparmiare evitando di dover leggere i prospetti informativi dei vari prodotti finanziari o avendo un consulente che sta al passo coi tempi per i propri risparmi?

*Alcuni broker permettono di comprare ETF a costo zero o di creare un piano di accumulo automatico in cui le commissioni di acquisto e vendita sono a carico dell’emittente. In questo caso la cifra può essere abbassata anche sui 100 euro.

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