Cosa è l’inflazione, è la perdita di potere d’acquisto del denaro, erosione che tanti subiscono senza alcuna difesa! Ma siamo sicuri che non ci si possa difendere?
Perchè non farci aiutare da un professionista come un Consulente finanziario a scoprire le soluzioni più adatte?
Non credete che ci si debba pensare e si possa agire?
Author: Stefano Benedettini
Inflazione, l’intervento dei cf può salvare i bilanci delle famiglie
Come affrontare il carovita? se l’educazione finanziaria fosse più estesa tra i cittadini, tutti saprebbero che lo si può contrastare soltanto con un’attenta pianificazione che parte necessariamente da un bilancio famigliare, purtroppo in Italia soltanto il 12% lo sta facendo. Di quanto crescerà ancora la percentuale delle famiglie “fragili” arrivate al 37% degli intervistati?
Come riuscire a fare queste cose?
Per farle bene, per iscritto e con metodo c’è soltanto un modo, quello di farsi aiutare da un professionista chiamato Consulente Finanziario a cui ogni famiglia farebbe bene a rivolgersi. Pensateci ed agite, il futuro si costruisce oggi.
Commission only vs Fee only, chi vince il confronto tra Italia e UK?
Dall’articolo sottostante emerge che non c’è un sistema perfetto in senso assoluto, non lo è ne la Consulenza Indipendente ne la Consulenza con le retrocessioni dalle società prodotto, ciò che conta a mio avviso è la massima trasparenza verso il cliente dicendo esattamente come stanno le cose proprio così come la Mifid ha obbligato a fare con il Report Costi, peccato che pochi clienti lo sappiano valutare (per questo è bene affidarsi ad un professionista).
Nell’articolo è documentato che il costo medio della consulenza in Italia è inferiore a quello inglese dove sono vietate le retrocessioni ai Consulenti, infatti in Inghilterra i clienti pagano in media l’1,90% mentre in Italia il costo medio (ipotizzando che il portafoglio medio degli italiani sia bilanciato 50% azionario e 50% obbligazionario) è pari a 1,54% circa.
Quindi perchè non utilizzare l’aiuto di un professionista il cui costo è già in parte pagato dai prodotti che acquistiamo rinunciando alla consulenza?
Di quanto aumenterebbe l’educazione finanziaria italiana se ciascun cliente avesse un proprio personale Consulente Finanziario di fiducia?
I più attenti ed al passo coi tempi già si servono dei migliori Consulenti Finanziari con l’obiettivo di un maggior benessere ed ascolto, tu quando lo farai?
Banca Widiba lancia la campagna “Il futuro è dei curiosi”
Ti piace stare al passo coi tempi? Vuoi una risposta alle tue esigenze finanziarie odierne? Gradisci ricevere un ascolto interessato alle tue esigenze? Sì
allora hai trovato la banca che fa per te, nata dall’ascolto delle esigenze degli utenti di internet, mettendo in pratica le loro richieste di banca ideale e fornendo a ciascun cliente un Consulente personale di riferimento. Se vuoi saperne di più contattami al 334 2284277.
Consulenti, una scelta indispensabile
In uno scenario piuttosto cupo dell’Italia emerge l’esigenza della maggioranza degli italiani di farsi aiutare e condividere le scelte con un compagno di viaggio, come attesta la seguente affermazione: “Il 57,5% dei risparmiatori italiani ritiene “indispensabile” l’assistenza di un consulente finanziario nella scelta degli investimenti da indirizzare su imprese, settori, progetti sostenibili.” Che ne pensate?
https://www.bluerating.com/mercati/775031/consulenti-una-scelta-indispensabile?utm_campaign
Il mese dell’educazione finanziaria – ottobre 2021
video intervista
Gli 8 punti chiave per partire
Ora hai tutte le carte in regola per iniziare ad investire ma per aiutarti ulteriormente voglio ricapitolarti i punti chiave contenuti nelle risposte che hai appena letto:
- studia, la conoscenza è la prima cosa da alimentare per intraprendere qualsiasi percorso nella vita soprattutto se parliamo di denaro che, nel bene o nel male, influenza tutti gli altri aspetti. Impara il più possibile ed utilizza tutti i contenuti che ti abbiamo messo a disposizione per imparare;
- definisci il tuo rapporto rischio/rendimento, rispondi alle domande: quanto sono disposto a perdere? quanto voglio guadagnare? Dando risposta a queste domande traccerai la tua propensione al rischio;
- definisci i tuoi obiettivi, sia a livello numerico che a livello pratico, mi spiego meglio con un esempio. Devo comprare un auto nuova tra 5 anni al costo di circa 20.000€ oppure devo mandare mio figlio all’università tra 10 anni al costo di 3.000€ all’anno….creando i tuoi obiettivi sarà più semplice e più funzionale modellare il tuo portafoglio;
- crea il tuo portafoglio di investimento, scegli dapprima l’asset allocation e poi le asset class che lo compongono ricordandoti sempre la regola della diversificazione e rispettando il tuo rapporto rischio/rendimento e i tuoi obiettivi;
- utilizza gli strumenti migliori ETF/Fondi, che sono lo strumento più efficiente sul mercato perchè ti permettono di gestire in autonomia i tuoi investimenti, anche con piccole cifre e senza correre grossi rischi, spaziando in tutti i settori dell’economia;
- definisci la tua strategia di investimento, destina parte delle tue entrate al risparmio, come forma di protezione, e all’investimento grazie ad un PAC. Se hai liquidità in eccesso investila tramite un PIC e non lasciarne ferma troppa sui conti correnti;
- scegli il tuo allenatore, come sin da piccoli abbiamo appreso è molto più facile e sicuro seguire l’esempio di qualcuno che ci insegna cose che ha già fatto piuttosto che doverlo scoprire da soli con il rischio di cadere e di ferirci;
- monitora e ribilancia i tuoi investimenti, se hai un orizzonte temporale di medio-lungo periodo, la scelta più opportuna, monitora i tuoi investimenti una volta al mese e ribilancia il tuo portafoglio 1 o 2 volte all’anno a seconda se ci sono stati movimenti di mercato piò o meno significativi e dell’eventuale cambiamento di obiettivi.
Quali sono i migliori broker per comprare ETF?
I migliori broker online per comprare ETF sono, in ordine alfabetico:
- Degiro
- Directa
- Fineco
- Widiba
Directa, Fineco e Banca Widiba sono broker online italiani che permettono di usufruire del regime amministrato dove le imposte vengono pagate direttamente dalla banca, non serve dichiarare le plusvalenze o minusvalenze realizzate nella dichiarazione dei redditi.
Degiro è un broker online estero che permette solo il regime dichiarativo. La banca ti produce il documento con tutte le tue movimentazioni che poi devi portare dal commercialista che ti aiuterà a compilare la dichiarazione dei redditi.
A livello commissionale le tariffe sono:
| ETF BORSA ITALIANA | ETF BORSE USA | ETF BORSA XETRA | |
| Degiro | 0,50 €¹ | 0,50€¹ | 0,50€¹ |
| Directa | 1,9%o (min.1,5€-max18€)² | 9€ | 0,025% (min.9,5€) |
| Fineco | 19€³ | 12,95$³ | 19€³ |
| Banca Widiba | 0,15% (min.5€-max25€) | 0,15% (min.10€-max25€) | 0,15% (min.10€-max25€) |
Le commissioni possono variare (sono aggiornate a gennaio 2022) e non sono l’unico parametro da valutare per la scelta del proprio broker personale.
¹ alcuni ETF sono gratis
² profilo variabile
³ per i giovani under 30 ETF Italia e ETF Europa a 2,95€ e ETF USA a 3,95$
Directa e Banca Widiba sono le scelte migliori se si vuole investire in maniera semplice e con capitali limitati.
Degiro ha le commissioni più basse in assoluto però prevede il versamento autonomo delle imposte.
Fineco è il miglior broker online italiano ma ha commissioni più alte rispetto agli altri.
Banca Widiba oltre ad essere italiana e ad avere basse commissioni ti affianca gratuitamente un Consulente Finanziario che ti può aiutare in qualsiasi necessità non solo in materia di investimenti, ma anche per prestiti/mutui e ti aiuta a sfruttare al 100% le potenzialità dell’operatività digitale.
Quando è il momento giusto per vendere?
Il momento giusto di vendere devi già saperlo una volta che compri.
Se l’investimento è di lungo termine e hai definito un obiettivo da raggiungere la domanda non si pone perché andrai a convertire il titolo in liquidità una volta raggiunto lo scopo prefissato.
Per esempio, se avevi deciso di investire in un ETF World con orizzonte temporale 20 anni per mandare tuo figlio all’università, una volta che ha finito le scuole superiori andrai a ritirare gradualmente il capitale che ti serve per pagare la retta universitaria.
Se l’investimento è di breve termine devi importi un range di profitto e di perdita che in gergo sono chiamati take profit e stop loss.
Per esempio, compri un ETF settoriale sul mercato dei semiconduttori a 1.000€.
Al momento dell’acquisto hai già impostato quando andrai a venderlo:
- take profit in caso di profitto se realizza un +50% quindi se arriva ad un prezzo di 1.500€;
- stop loss in caso di perdita se realizza un -20% quindi se arriva ad un prezzo di 800€.
Alcuni broker hanno questa funzione integrata, altri non ce l’hanno quindi devi programmarti un alert quando raggiunge quelle determinate zone di prezzo.
Con il take profit e lo stop loss limiti l’emotività dell’investimento, non vieni tentato dall’avarizia di volere fare più soldi o dalla paura di non voler vendere perchè credi che il prezzo si rialzerà.
Il rischio però di questo modo di fare trading e che siano più le operazioni che si chiudono in automatico in stop loss, data l’alta volatilità dei mercati azionari, che quelle in take profit.
Per questo il trading non può essere visto come un investimento ma è più simile ad una speculazione come testimoniano le statistiche che attestano che il 95% di chi fa trading perda soldi.
Con che capitale posso partire ad investire?
Gli investimenti richiedono un capitale minimo.
I broker online oggi permettono di pagare commissioni ridotte che incidono relativamente sul capitale iniziale che si intende andare ad investire.
Bisogna ricordare però che è sbagliato non investire solo perché le commissioni sono alte (nel limite di 10/15€), ci limitiamo le opportunità di mercato, per questo ho creato una linea guida che può aiutarti, ma prima facciamo un esempio.
Prima di partire ricorda che:
- ogni operazione deve essere valutata due volte, commissione di acquisto e commissione di vendita;
- i fondi passivi e attivi hanno anche i costi di gestione;
- ci sono da pagare anche le imposte, il 12,50% per le obbligazioni governative e il 26% per gli altri strumenti finanziari.
Per esempio, se decidi di comprare un ETF devi valutare queste uscite, che variano a seconda del broker e del tipo di fondo passivo:
- 5€ di commissione di acquisto;
- 5€ di commissione di vendita;
- 0,50% di costi di gestione;
- 26% di imposte.
Se compri l’ETF a 1.000€ e lo rivendi a 2.000€ in realtà hai guadagnato circa 985€ prima della tassazione e dopo il pagamento dell’imposta 730€ circa.
Dopo averti mostrato l’operatività di un investimento, ecco di seguito una breve guida.
Eccoti la linea guida per capire il capitale minimo che serve ad investire:
- 500€ per le azioni comprate sulla borsa italiana;
- 1.000€ per le azioni comprate sulle borse estere;
- 1.000€ per le obbligazioni governative come i BOT o i BTP perché è il loro taglio minimo;
- 500€ per PIC su ETF quotato sulla borsa italiana;
- 1.000€ per PIC su ETF quotato sulle borse estere;
- A partire da 1.000€ per PIC su Fondo Internazionale;
- A partire da 30€ per PAC su Fondo.
N.B. il capitale va diversificato quindi per ogni posizione in portafoglio è consigliabile non investire oltre certe percentuali che sono:
- 10% per singoli titoli come azioni, obbligazioni o Certificati;
- 25% per ETF o Fondi Comuni di Investimento già meno rischiosi di loro grazie alla diversificazione esistente al loro interno.
Quindi a conti fatti i minimi sono bassi e danno a tutti la possibilità di investire anche se è consigliabile farlo, come PIC con un capitale minimo di 5.000/10.000€.
Ad ogni modo condivido l’idea di iniziare ad investire prima possibile, sin da giovani, anche con cifre più basse di quelle che ho detto, magari con un PAC, il motivo è fare pratica. L’esperienza è il miglior modo per imparare. Ti sconsiglio l’uso dei conti demo o di usarli solo per imparare l’uso della piattaforma online. Testare la propria componente emotiva anche con 50 o 100 euro è il miglior modo per partire con il piede giusto. Ovviamente la soluzione più sicura è quella di affidarsi ad un professionista della finanza chiamato Consulente Finanziario che ti può accompagnare nella gestione dei risparmi aumentando le tue conoscenze finanziarie. A tal riguardo occorre anche considerare che, se la bravura nel tuo lavoro ti ha consentito di accumulare ricchezze può essere bene continuare così senza sottrarre tempo per apprendere la professione finanziaria ed affidarsi ad un bravo Consulente con cui creare un rapporto di fiducia solido e duraturo.
Quanto tempo si può risparmiare evitando di dover leggere i prospetti informativi dei vari prodotti finanziari o avendo un consulente che sta al passo coi tempi per i propri risparmi?
*Alcuni broker permettono di comprare ETF a costo zero o di creare un piano di accumulo automatico in cui le commissioni di acquisto e vendita sono a carico dell’emittente. In questo caso la cifra può essere abbassata anche sui 100 euro.
Cos’è l’interesse composto?
L’interesse composto è l’interesse che si calcola sul capitale e sugli interessi maturati, quindi sul montante (capitale + interessi).
L’interesse composto è un tasso di interesse esponenziale, aumenta sempre di più all’aumentare del tempo.
Facciamo un esempio:
Su un capitale di 100 euro l’interesse semplice verrebbe calcolato sempre e solo sul capitale quindi se il tasso fosse del 10%, l’interesse per qualsiasi periodo preso in considerazione sarebbe sempre di 10 euro.
L’interesse composto invece calcola gli interessi sul montante quindi nel primo periodo l’interesse è uguale a 10, nel secondo periodo l’interesse è di 11 (10% su 110) e nel terzo periodo è ancora maggiore e pari a 12,1 (10% su 121) e così via.
Su un arco temporale di 10 anni il capitale finale dato da interesse semplice è di 200€ mentre il capitale dato da interesse composto è di circa 260€. Non sembra molto ma se invece di 100 fossero 10.000€ la differenza si sentirebbe eccome, circa di 6000€.Quindi non sottovalutare mai il potere dell’interesse composto, Albert Einstein l’ha definito l’ottava meraviglia del mondo.
